Sezze cosa vedere e cosa fare

Sezze cosa vedere e cosa fare

Il borgo fondato da Ercole

Consiglio
Latinamipiace
Sagra dei Carciofi

 Stagione Ideale
Primavera

Tipo di attrazioni
Architettoniche

Prodotto tipico
Carciofi

Oggi andiamo alla scoperta di Sezze ,situata a 319 metri sul livello del mare, su di una collina ai piedi del monte Semprevisa.  Scopriremo insieme cosa vedere e cosa fare, per una escursione di un giorno o per passare un week-end alla scoperta dei borghi della provincia di Latina. E se non  dovesse bastarvi,sappiate che vicino ci  sono, attrazioni naturali uniche, sentieri per il trekking, taverne e ristoranti da fare invidia ai ristoranti Michelin e tanto altro ancora.



Storia di Sezze

Secondo quanto racconta la leggenda, le origini della città si legano al mitico Ercole che dopo la vittoria con i Lestrigoni (una popolazione del basso Lazio) fondo Sezze. Infatti l’antico nome “Setia” si fa risalire etimologicamente a “Setis” le setole del leone Nemeo, inoltre ancora oggi lo stemma della città raffigura il leone Nemeo che regge una cornucopia piena di frutti e la scritta “SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS” (Sezze piena di beni porta l’insegna del bianco leone).

Tralasciando le leggende, la prima notizia storica che abbiamo è quella di Velleio Potercolo il quale narra che Sezze fu annessa come colonia romana nel 382 a. C.. Era difatti di grande importanza strategica essendo una città latina nel territorio volsco. Inoltre durante la seconda guerra Punica, Sezze per la sua posizione isolata e fortificata fu scelta per custodire i prigionieri cartaginesi. Nel periodo romano infine Sezze era famosa per i suoi vini, apprezzati da Marziale, Giovenale e Cicerone.

Durante il Medioevo ebbe una vita difficile a causa della sua posizione, si trovava infatti lungo la via pedemontana volsca, unica strada di comunicazione tra il nord e il sud del Lazio. Sezze fu anche luogo di soggiorno di molti papi: Gregorio VII nel 1073, Pasquale II nel 1116, Lucio III che vi restò per circa un anno nel 1182.
Nel 956 Sezze si organizzò come libero comune fino alla conquistata dalle truppe della famiglia Caetani, che saccheggiarono  la città per 12 anni, fino a quando non furono cacciati da una rivolta popolare. Nel 1656 la popolazione setina venne dimezzata per causa della peste che colpì l’Italia e per gli attacchi delle truppe spagnole e austriache.

Nel 1690 a Sezze fu fondata l’Accademia Scientifica letteraria degli Argonauti una delle prime in Italia. Nel 1798 Sezze come anche Roma fu occupata dai francesi, i setini però si ribellarono scacciarono gli occupanti.

Ma vediamo insieme il borgo di Sezze cosa vedere e cosa fare.

Cosa vedere a Sezze

Centro Storico

Il centro storico di Sezze è caratterizzato da un reticolato che tende a convergere verso la parte alta del paese (l’attuale piazza de Magistris) ed è costituito da case addossate l’una all’altra, vicoli,mura anche megalitiche,gradinate e strade acciottolate in cui perdersi. Come molte delle città medievali anche Sezze era costituita da quattro porte: la Porta Sant’Andrea, Porta Paolina detta anche Porta Gioberti,Porta Romana detta anche Porta di Piano e Porta Pascibella o Largo Vittorio Emanuele.

Tra i palazzi da non perdere troviamo il palazzo de Magistris che si trova al termine delle “Scalette” della piazza, un palazzo rinascimentale appartenuto ad una nobile famiglia della città, il palazzo Normesini in stile medievale, il palazzo del Vescovado, il palazzo de Ovis, il palazzo Rappini e l’Ex Palazzo Comunale.

Tra gli edifici religiosi invece troviamo la Cattedrale di Santa Maria realizzata nel secolo XIII, e si erge sui resti delle rovine di una piccola chiesa romanica e consacrata nel 1364, al suo interno sono interessanti il leggio di calcare con la figura di un aquila e un uomo, alcuni dipinti ed il tabernacolo di Paolo Romano. Troviamo poi la chiesa di San Pietro in piazza De Magistris, costruita nel 1589 ad opera del padre gesuita Claudio Acquaviva e al cui interno vi sono tele attribuite alla scuola di Baciccia. Altro edificio religioso da vedere è la Chiesa di San Bartolomeo,eretta inotorno al 1136 e che costituisce un meraviglioso esempio di architettura settecentesca cui era annessa all’omonimo convento (oggi Ospedale civile).

La città di Sezze conserva inoltre una cinta esterna di mura poligonali, e in alcuni tratti, di una seconda cinta interna, questa fortificazione dimostra l’importanza della città di Setia in epoca romana, che insieme a Norba e Cora si trovavano in pieno territorio nemico (volsco). Si tratta di grossi blocchi di calcare di dimensioni medie di circa 80×100 cm. disposti secondo la tecnica poligonale.



Musei di Sezze

A Sezze si trovano anche musei come :

  • il Museo Lepino della Civiltà Contadina, istituito nel 1999 in cui è stato ricostruito fedelmente un villaggio dell’antica civiltà latina dove sono conservati gli utensili dell’epoca ed una sezione dedicata alle erbe dei monti lepini.

 

  • il Museo del giocattolo nato nel 1993 conserva giocattoli, originali o ricostruiti, della tradizione popolare, vi è inoltre anche un laboratorio che insegna ai bambini come costruire i giocattoli con antiche tecniche

 

  • l’Antiquarium Comunale vecchio carcere e pretura in epoca medievale, dove sono conservati reperti dell’età preistorica oltre che della fauna vissuti nel territorio pontino come rinoceronti, elefanti,cervi e tanto altro ancora

 

  • Archivio storico comunale che conserva importanti e preziosi documenti sulla storia della città

 

  • Museo diocesano di arte sacra si trova nei locali del Palazzo dei canonici della cattedrale di S. Maria, vanta collezioni di suppellettile ecclesiastica e di dipinti. Di notevole valore la pala di Cristo Salvatore di Giovanni da Gaeta (1472), ma anche i doni fatti alla cattedrale dal cardinale Corradini (1658-1743) e da papa Benedetto XIII (1724-1730).

 

Archi di San Lidano e "Le Grotte"

Gli archi di San Lidano sono i resti di un grande ponte romano e si ergono isolati sul piano della campagna pontina. Prendono il nome da una basilica vicina costruita da S. Lidano e vengono fatti risalire al periodo repubblicano. Il fiume che sottopassava il ponte fu prosciugato negli anni trenta a seguito delle opere di regolazione delle Acque Alte delle Paludi Pontine.

Mentre “Le Grotte” sono resti di una villa con terrazze a più piani, che alcuni hanno identificato come appartenenti ad Augusto ed altri come terme. Oggi rimangono due piani quello inferiore (forse cisterne) con dodici ambienti e quello superiore con due corridoi affiancati e comunicanti. I resti di quest’ultima si trovano sulla Strada Statale dei Monti Lepini alle pendici del paese.



Riparo Roberto e Grotta Jolanda

Si tratta di due grotte, al cui interno sono stati scoperti nel 1953 oggetti e disegni risalenti alla preistoria. In particolare nel Riparo Roberto sono stati rinvenuti dei disegni a carboncino di epoca preistorica,  di almeno quindici categorie di rappresentazioni tra cui figure di cervi, alcune figure antropomorfe,alberi ed  inoltre è accertata la presenza di una scena di caccia al lupo o alla volpe. La grotta è lunga circa 30 metri, con una profondità di 5 metri ed un’altezza di 2,8 metri.

Nella Grotta Jolanda invece, grazie ad alcuni scavi sperimentali  furono portati alla luce lamette, grattatoi e ossa di animali risalenti al Paleolitico Superiore con un deposito di fauna pleistocenica fra i 40 000 ed i 10 000 anni fa.

Qui potete trovare maggiori informazioni sulle due attrazioni

Sezze cosa fare

Trekking ed Escursioni a Sezze

Un altra delle cose da fare per chi si trova a Sezze è il trekking, uno dei sentieri che sicuramente è da non perdere è quello della via francigena in particolare due tratti, quello che da Cori arriva al borgo setino e quello che da Sezze arriva all’abbazia di Fossanova.

Un altro interessante sentiero è quello che da Sezze ci fa arrivare a Sermoneta attraversando l’Antignana, una piana con mucche al pascolo e laghetti.

Se vi piacciono le escursioni vi consigliamo di leggere la nostra guida sui 10 posti più belli dove fare trekking nella provincia di Latina.



Manifestazioni e gastronomia a Sezze

Sacra rappresentazione della Passione di Cristo

Una delle manifestazioni da non perdere è la sacra rappresentazione della Passione di Cristo a Sezze istituita nel 1933 ad opera dell’avvocato Filiberto Gigli che colpito dal profondo sentimento religioso dei cittadini di Sezze decise di rinnovare e arricchire una tradizione che ha origine addirittura nel Medioevo. Si tratta di una rappresentazione sacra che viene recitata tra le vie del centro storico il venerdì santo e si caratterizza per la maestosità (più di 700 attori e figuranti) e la cura dei particolari,dalle musiche ai costumi nulla è lasciato al caso.

Qui potete scoprire tutte le informazioni su questa manifestazione

Tra le altre importanti manifestazioni troviamo poi la Sagra del Carciofo che si svolge ad aprile ed il carnevale setino.

Le specialità enogastronomiche di Sezze

Sono molte le specialità enogastronomiche tipiche di Sezze molto apprezzati i carciofi e piatti locali come : la zuppa di fagioli, la bazzoffia e i broccoletti oltre che il pane casareccio ed i dolci del luogo, le paste di mandorle e le crostatine di visciole.

Sezze come arrivare in treno

Per arrivare a Sezze con il treno bisogna prendere un treno regionale ed arrivare  alla stazione di Sezze Romano e da li si può prendere un taxi o un autobus che in pochi minuti vi porterà al centro storico di Sezze.

Sezze come arrivare da Roma

Per chi vuole arrivare a Sezze da Roma può prendere la SS 148 Pontina fino a Latina,da li prendere la strada della Chiesuola, per poi immettersi nella SS7 fino a via Archi per poi arrivare a Sezze.

Altrimenti si può prendere l’autostrada A1 ed uscire all’uscita di Frosinone per poi immettersi sulla SS156 Via dei monti Lepini e seguire per Sezze.

Sezze come arrivare da Napoli

Per chi vuole arrivare a Sezze da Napoli comodamente con l’autostrada può prendere la A2 in direzione Roma ed uscire al casello di Frosinone,e poi prendere subito dopo Via Dei Monti Lepini SR156 e seguire fino a Sezze.

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