Cori cosa vedere e cosa fare

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Cori cosa vedere e cosa fare

Scopri questo bellissimo borgo dalle origini antichissime

Consiglio 
Latinamipiace
Tempio di Ercole

 Stagione Ideale
Autunno

Tipo di attrazioni
Architettoniche

Prodotto tipico
Olio

Cosa vedere a Cori? Quali sono le cose da vedere e non perdere, per una passeggiata domenicale o un week-end alla scoperta della provincia di Latina? Scopritelo con la nostra guida su questo magnifico borgo medievale. 

Cori, piccolo borgo collinare alle spalle dei monti Lepini è sicuramente uno dei più antichi e caratteristici comuni della provincia di Latina, l'attuale città è ciò che rimane dell'antica Cora  cui lega le sue vicende storiche ai Prisci Latini, una delle più antiche federazioni latine. C'è chi li attribuisce la sua fondazione a tre miti , tra loro inconciliabili,che la collocano però tra le più antiche città del Lazio( nel III o nel II millennio a. C).

Ma vediamo insieme cosa vedere e cosa fare a Cori.

Cosa vedere a Cori

Centro Storico di Cori

Il centro storico di Cori può essere diviso in due passeggiate Cori Monte e Cori Valle ognuna dal fascino unico che vi farà apprezzare al meglio tutti i segreti del piccolo comune. 

Cori Monte

vicoli-cori-latinamipiaceIniziamo la nostra passeggiata a Cori monte dal Santuario della Madonna del Carmine dove è possibile avere una buona panoramica sulla città, da qui ci dirigiamo in Piazza Signina e il campanile della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Ci inoltriamo per via della Repubblica per perderci tra i vicoli ed i palazzi di via S. Tommaso e la sua chiesa,via peschiera, la piazza Monte Pio dove si narra che Federico Barbarossa usò la fontana come vasca da bagno, e via Tempio d'ercole che ci porta alla Piazza Tempio d'Ercole.

 

Cori Valle

chiesa-santa-maria-della-pieta-cori-latinamipiaceContinuiamo la nostra passeggiata per i vicoli ed il centro storico di Cori passando per le mura di Piazza Leone XIII note come “Mura ciclopiche” o in “opera poligonale” presenti in diversi punti di Cori tra cui in via Pelasga, piazza Pozzo Dorico, via delle Colonne e via dei Lavoratori e visitabili .  Si continua poi per la chiesa di S. Oliva e addentrandosi per i bellissimi vicoli si arriva alla chiesa di Santa Maria della Pietà, qui ci sono due alternative o uscire un pò fuori dal borgo ed arrivare all'imperdibile Oratorio di SS. Anunziata ed il vicino convento di San Francesco o continuare all'interno del borgo ammirando la Porta Romana  le porte Romana, Ninfina (ricostruita dopo la distruzione nella Seconda Guerra mondiale) e Signina.

Santuario della Madonna del Soccorso

Santuario-della-Madonna-del-Soccorso-Cori-latinamipiaceSecondo la tradizione in questo punto presumibilmente nel mese di maggio del 1521 apparve la Vergine, quando una bimba di tre anni, di nome Oliva, era scomparsa durante una terribile tempesta, e riapparve dopo otto giorni. Una piccola cappella fu eretta già dopo l’evento, e dopo essere stata santificata, nel 1537 divenne una chiesa chiamata “Madonna della Ginestra”; successivamente il nome fu cambiato in “Madonna del Soccorso”. La pittura della prima piccola cappella è di scuola fiorentina, ancora ben conservato e mostra Gesù bambino con il braccio alzato in atto di benedizione del luogo.

Qui potete approfondire tutto ciò che c'è da sapere sulla Festa della Madonna del Soccorso a Cori.

Il tempio d'Ercole

Il-tempio-d'Ercole-Cori-latinamipiaceSimbolo di Cori e monumento nazionale dal 1898 il Tempio d'Ercole risale alla seconda metà del I sec. a.C. ed è comunemente attribuito al culto di Ercole si trova sull’acropoli e da esso si può osservare la pianura Pontina. 

Il tempio d’Ercole è un perfetto esempio di stile dorico reinterpretato in chiave italica,una pratica che si diffuse in Italia di ispirarsi ai modelli architettonici greci in chiave locale. Le colonne, alte 7 m, reggono un architrave che alterna triglifi (scanalati) e metope (lisce) in origine decorate con stucchi policromi. Due piccole curiosità sull’architrave della porta, un’iscrizione riporta i nomi dei due magistrati che curarono la costruzione dell’edificio, Marco Maglio e Lucio Turpilio; inoltre il terrazzamento sottostante è fuori centro: è il segno della probabile presenza di un’altra costruzione oggi distrutta. 

Per ultimo data molto importante per questo monumento il 30 Gennaio del 1944 è per Cori una data da commemorare: in quanto quella mattina durante la messa della domenica venne bombardata e distrutta quasi del tutto la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (eretta vicino il tempio) mentre il tempio di Ercole,rimase miracolosamente intatto, insieme solo al campanile. 

Tempio dei Dioscuri o tempio di Castore e Polluce

Tempio-di-Castore-e-Polluce-o-Tempio-dei-Dioscuri-Cori-latinamipiaceUna delle cose da vedere a Cori è sicuramente il tempio di Castore e Polluce o tempio di Dioscuri che si trova su via delle Colonne ed è risalente al primo decennio del I sec. a.C. Di esso si conservano solo le due colonne corinzie centrali, delle originali sei che decoravano il pronao del tempio, viè anche una terza colonna appartenente al lato destro,ma si trova all'interno di una casa privata.  

In passato,all'interno della cella centrale, erano presenti le statue dei Dioscuri che secondo ricostruzioni storiche e frammenti rinvenuti dovevano essere di dimensioni imponenti all'incirca di 1,90 metri, in marmo di Paros, Castore e Polluce apparivano armati e tenevano alla briglia cavalli alti 1,70 metri.  I frammenti architettonici e scultorei provenienti da questa area di culto sono oggi conservati ed esposti presso il Museo della Città e del Territorio di Cori, nel quale, è possibile apprezzare il modellino del tempio in scala 1:75.

La Piazza Pozzo Dorico di fronte il tempio si pensa venisse utilizzata come mercato aperto e i quattro ampi ambienti voltati, che caratterizzano la piazza insieme a una cisterna, dovevano avere funzione commerciale e di approvvigionamento idrico della città di Cori. Questi spazi sottostanti alla piazza non sono visibili al pubblico perché di proprietà privata.



Complesso Monumentale S. Oliva

Complesso-Monumentale-Santa-Oliva-a-Cori-latinamipiaceTra le altre attrazioni da vede a Cori troviamo il Complesso Monumentale S. Oliva che testimonia le diverse stratificazioni edilizie che vanno dall’epoca romana a quella rinascimentale.  Il complesso comprende :

  • Una chiesa romanica dedicata a S. Oliva di Anagni, costruita su i resti di un antico tempio, è affiancata da un campanile vergato di calcare e tufo decorato con bacini policromi i cui originali sono conservati presso il Museo della Città e del Territorio di Cori.
  • La cappella del S. Crocefisso, fu pensata sul modello della Cappella Sistina di Roma tanto che sulla volta furono affrescate scene narranti storie del Vecchio e Nuovo Testamento. 
  • Il Monastero degli Agostiniani ed il suo magnifico chiostro sede del Museo della città e del territorio

     

Museo Della città e del territorio

Museo-Della-Città-e-del territorio-Cori-latinamipiaceIl Museo della città e del territorio è sicuramente una delle cose da vedere a Cori, come detto in precedenza si trova nel Complesso Monumentale S. Oliva al suo interno si possono trovare

  • la ricostruzioni in scala dei templi d’Ercole e dei Dioscuri ,
  • volti di donne velate ritrovati nel tempio d’Ercole,
  • frammenti delle imponenti statue di Castore e Polluce del tempio dei Dioscuri,
  • I bacini policromi del campanile di S. Oliva,
  • Una riproduzione della Minerva Capitolina (I sec. a.C.- I sec. d.C.), l'originale si trova nella nicchia di fronte al Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma

Si trovano inoltre monete antiche, informazioni sul paesaggio, video, iscrizioni, plastici, documenti d’archivio che raccontano la storia della città di Cori e del suo territorio. 

Di seguito potete trovare gli orari di apertura del Museo della città e del territorio di Cori : 

Lunedì a Giovedì : 09:00 - 13:00

Venerdì a Domenica : 10:00 - 13:00 e dalle 15:00 - 18:00

Le mura e le porte di accesso alla città di Cori

Le-mura-e-le-porte-di-accesso-alla-città-di-Cori-latinamipiaceUna delle caratteristiche della città di Cori sono sicuramente le sue mura e le sue principali porte di accesso “Ninfina”, “Romana” e “Segnina” . 

Le mura come già detto in precedenza sono note con il nome di “Mura ciclopiche” o in “opera poligonale”, si dividono in due diversi tipi i terrazzamenti e le mura urbiche, ammirabili in molteplici punti di Cori, in particolare da Piazza Leone XIII. Altri punti del paese dove osservare  queste mura sono via Pelasga, piazza Pozzo Dorico, via delle Colonne e via dei Lavoratori. Piccola curiosità  a Piazza Signina vi è una torre completamente restaurata che è attualmente usata come residenza privata. Per tutto il Medioevo le vecchie fortificazioni romane sono state rafforzate e migliorate.

Dei tre accessi principali alla città,porta Ninfina è l’unica che conserva i l’aspetto originario la porta è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale l'attuale è una ricostruzione realizzata nel 1984. All'uscita di questa porta si trova il Ponte della Catena, collegamento alla viabilità extraurbana diretta verso Norma e di Ninfa. Il ponte della Catena è del IV e il III sec. a.C., è uno dei più antichi e originali di tutto il Lazio.

L’oratorio della SS. Annunziata

L’oratorio-della-SS-Annunziata-Cori-latinamipiaceUna delle attrazzioni imperdibili di Cori è la Cappella SS. Annunziata, fondata nel 1420 per volontà del Cardinale Fernando de Frias, è situata a poche centinaia di metri dal centro storico di Cori valle. L’oratorio è riconosciuto come monumento nazionale. Gli affreschi all’interno rappresentano alcune scene del Vecchio e Nuovo Testamento e sono stati dipinti da pittori tra i più apprezzati del periodo tra il 1422 e il 1460 e ricoprono completamente le pareti della chiesa con un’unica navata. Gli specialisti e gli storici dell’arte hanno definito la Cappella come la “Cappella degli Scrovegni nel Lazio meridionale”.

Orari di apertura 

Chiedete le chiavi presso l’abitazione di fronte (Della Vecchia), tutti i giorni  con i seguenti orari :  Mattina  09:30 - 11:30   |   Pomeriggio  15:30 - 17:30   |   Domenica  09:30 - 11:30



Cosa fare a Cori

Visite alle cantine ed agli oliveti di Cori

Oliveti-Cori-latinamipiaceCosa fare a Cori? Una delle attività più amate e più caratteristiche è il tour delle tre cantine coresi: Cincinnato, Marco Carpineti e Pietrapinta dove poter degustare i loro vini e rilassarsi tra i loro vigneti. Inoltre alcune di queste cantine producono anche un ottimo olio, e prendendo accordi in anticipo, si può concordare anche una visita dei terreni.

Provare le specialità enogastronomiche di Cori

Parlando di Cori non possiamo dimenticarci delle sue eccellenze enogastronomiche tra cui i suoi famosi vini riconosciuti a livello nazionale e internazionale ed il suo olio tra i più apprezzati della provincia. Non si può andar via da Cori senza aver provato il suo pane o le “pizzefrelle” le “pizzette coresi”, al pomodoro, con o senza acciughe. Per i più golosi è possibile degustare i dolci tipici: come le ciambelline al vino, cantucci, mustaccioli, bastoncini mandorlati, e a Pasqua torte di ricotta e pupe e cavalli.

Come Arrivare a Cori

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