Siti e resti archeologici romani da vedere in Provincia di Latina

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Siti e resti archeologici romani da vedere in Provincia di Latina

Un viaggio nel passato tra bighe e tonache

Quali sono i siti e resti archeologici romani da vedere in Provincia di Latina? Dove si trovano? Tra ville a ridosso del mare, antiche cisterne e antichi templi vi portiamo alla scoperta dei siti e resti archeologici romani più importanti e conosciuti, un viaggio nel passato assolutamente da non perdere. 

Dopo gli articolo di successo sui 10 castelli più belli della Provincia di Latina, sulle 10 Grotte della Provincia di Latina e sulle 10 spiagge più belle spiagge della Provincia di Latina : scopriamo oggi i siti e resti archeologici romani della provincia di Latina , stilata per voi da Latinamipiace.

Tres Tabernae a Cisterna di Latina

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Iniziamo il nostro viaggio tra le rovine romane con il complesso Tres Tabernae a Cisterna di Latina che conserva molti reperti tra cui un'epigrafe funeraria della potente famiglia senatoriale Pinaria, coperture sepolcrali, un impianto termale, edifici con bellissimi mosaici. Il complesso si trova a pochi chilometri dal centro città lungo la via Appia al km. 58,100, dopo il bivio per Doganella di Ninfa (direzione Terracina).

Al momento il complesso viene aperto solo per occasioni speciali.

Satricum a Latina

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Satricum è il sito archeologico della città di Latina, si tratta di una antica città fiorente e sede di una rete di strade che la collegava al Nord ed al Sud. Fu fondata dai Latini con il probabile nome Pometia sulle sponde del fiume Astura,  fu poi conquistata  dai Volsci, che le dettero il nome di Satricum, ed infine dai Romani. Punto nevralgico della città era il Tempio di Mater Matuta dedicato appunto Mater Matuta, madre del mattino, divinità del sorgere del sole.

Sicuramente Satricum è una delle attrazioni da non perdere se vi trovate a Latina

Tempio d'Ercole e tempio di Castore e Polluce a Cori

Simbolo di Cori il Tempio d'Ercole risale alla seconda metà del I sec. a.C. ed è comunemente attribuito al culto di Ercole si trova sull’acropoli e da esso si può osservare l'intera pianura Pontina.

Il tempio d’Ercole è un perfetto esempio di stile dorico reinterpretato in chiave italica,una pratica che si diffuse in Italia di ispirarsi ai modelli architettonici greci in chiave locale. Le colonne, alte 7 m, reggono un architrave che alterna triglifi (scanalati) e metope (lisce) in origine decorate con stucchi policromi.
 
Sempre nella città di Cori troviamo il tempio di Castore e Polluce o tempio di Dioscuri che si trova su via delle Colonne ed è risalente al primo decennio del I sec. a.C. Di esso si conservano solo le due colonne corinzie centrali, delle originali sei che decoravano il pronao del tempio, viè anche una terza colonna appartenente al lato destro,ma si trova all'interno di una casa privata.
 
In passato,all'interno della cella centrale, erano presenti le statue dei Dioscuri che secondo ricostruzioni storiche e frammenti rinvenuti dovevano essere di dimensioni imponenti all'incirca di 1,90 metri, in marmo di Paros, Castore e Polluce apparivano armati e tenevano alla briglia cavalli alti 1,70 metri.  I frammenti architettonici e scultorei provenienti da questa area di culto sono oggi conservati ed esposti presso il Museo della Città e del Territorio di Cori, nel quale, è possibile apprezzare il modellino del tempio in scala 1:75.

 

 

Antica Norba a Norma

mappa-resti-archeologici-romani-Antica-Norba-a-Norma-latinamipiace Il quarto dei nostri siti archeologici romani nella provincia di Latina è l'antica città di Norba le cui origini risalgono al V secolo a.C. La città era circondata da mura in opera poligonale tra le più importanti e meglio conservate d'Italia realizzate con grandi blocchi in calcare montati l'uno sopra l'altro. Oltre alle mura troviamo poi numerosi monumenti ben conservati come : basamenti di templi, terme,cisterne, case, botteghe e strade basolate. Sulle due colline più pronunciate troviamo due complessi sacri convenzionalmente chiamate acropoli Maggiore e Acropoli minore. La città appare in alcuni documenti scritti da Livio, che ricorda come vi fu inviata una colonia affinché fosse creata una roccaforte nel territorio pontino di fronte la minaccia dei Volsci. La distruzione della città risale al 81 a.C., in quanto aveva preso le parti di Mario e fu presa d'assalto dalle truppe sillane ed i suoi abitanti decisero di suicidarsi e incendiare la città piuttosto che consegnarsi al nemico. Il complesso archeologico dell'antica città di Norba è aperta tutti i giorni e l'entrata è gratuita se si vuole visitarla soli, mentre vi è un costo di 5€ per chi vuole essere accompagnato da una guida. Di seguito potete trovare la nostra mappa gratuita

Archi di San Lidano a Sezze

mappa-resti-archeologici-romani-Archi-di-San-Lidano-a-Sezze-latinamipiace Tra i siti archeologici romani troviamo poi gli Archi di San Lidano resti di un grande ponte romano isolati sul piano della campagna pontina (presso Sezze Scalo).L'antico ponte, interamente in opus quadrata, era al servizio di una strada abbastanza importante che collegava la Via Appia a Sezze. Costituito originariamente da tre arcate, dell'antica costruzione sono riconoscibili solo l'arco centrale mentre dei restanti due archi si possono apprezzare solo i residui nel terreno circostante.

L'area Archeologica di Privernum a Priverno

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A poco più di 5 km da Priverno, nella località di Mezzagosto troviamo l'area Archeologica di Privernum, 7 ettari in cui si ricompone il paesaggio urbano di Privernum romana, una colonia fondata sul finire del II secolo a.C. . In questo complesso troviamo un’opera idraulica formata da un’imponente galleria, larga quattro metri, che attraversava tutto l’abitato e serviva a incanalare un fiume e metterne a regime le acque.Ed ancora case romane, residenze di lusso di età repubblicana, impianti termali ed un grande teatro.

Villa di Domiziano e Casarina a Sabaudia

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Lungo le sponde del Lago di Paola a Sabaudia troviamo la Villa di Domiziano , che si estende su 46 ettari e sono ancora poche le parti riportate alla luce. Si tratta della seconda villa imperiale per grandezza nel Lazio, dopo Villa Adriana a Tivoli, è fu costruita per l’Imperatore Tito Flavio Domiziano. Era costituita da un porto privato, un sistema idrico molto complesso, terme e piscine.

La Villa di Domiziano è chiusa al pubblico e può essere visitata solo con una visitata guidata e prenotando con anticipo. Si possono visitare i resti della Villa di Domiziano in battello oppure in canoa.

Nelle vicinanze della Villa di Domiziano troviamo la Casarina un'antica struttura che occupa una delle penisole sul Lago di Paola. Le prime attività costruttive, probabilmente da attribuire agli anni finali del I sec a.C., furono intraprese per realizzare un complesso termale-balneare pubblico. Seguirono poi molte ricostruzioni e restauri che continuarono, quasi senza soluzione di continuità, fino al XVIII secolo.

Tempio di Anxur e foro Emiliano a Terracina

mappa-resti-archeologici-romani-Tempio-di-Anxur-e-il-Foro-Emiliano-a-Terracina-latinamipiace Altro importante sito archeologico romano è il tempio dedicato a Giove Anxur  (secondo alcuni recenti studi forse potrebbe essere attribuito a Venere) un edificio imponente con dodici grandi arcate di sostruzione ancora intatte. Costruito in epoca sillana (80 a.C. circa) su di una area di culto esistente sin dal IV secolo a.C., il santuario domina la città di Terracina e il suo bellissimo mare. Piccola curiosità, si racconta che nella zona del Tempio di Anxur Ulisse salì sul monte per guardarsi intorno, osservando il contorno dell'isola Eea (l'attuale promontorio del Monte Circeo). Il costo per poter entrare all'interno del complesso monumentale è di 6€ per i non residenti, mentre gratis per i residenti eccetto i giorni feriali che costa 2€. Sempre a Terracina troviamo il foro Emiliano centro cittadino d'epoca romana, attuale sede della cattedrale di San Cesareo e del municipio. La piazza conserva ancora la pavimentazione in lastre di calcare e dove si trova l’iscrizione in lettere di bronzo del magistrato locale che ne ordinò la realizzazione. Inoltre era attraversato lungo il lato settentrionale dalla via Appia.

Appia Antica a Fondi

mappa-resti-archeologici-romani-Appia-Antica-a-Fondi-latinamipiace Tra la città di Itri e Fondi vi è la possibilità di passeggiare sul tracciato originario della Regina Viarum ovvvero l'Appia antica . Il percorso, in parte su strada asfaltata e in parte sul tracciato originario, si trova nel Parco Naturale dei Monti Aurunci, caratterizzato  numerosa serie di grotte sotterranee e pozzi. Lungo il percorso si può incontrare il Fortino di Sant’Andrea, costruito sui ruderi di un antico tempio dedicato ad Apollo. Il Fortino di Sant’Andrea fu luogo di battaglie e rifugio di briganti e roccaforte borbonica per impedire la penetrazione napoleonica nel Sud Italia.

Villa Tiberio e Museo Archeologico Nazionale a Sperlonga

mappa-resti-archeologici-romani-Villa-Tiberio-e-Museo-Archeologico-Nazionale-a-Sperlonga-latinamipiace Tra i primi siti archeologici romani più importanti troviamo la villa dell'imperatore romano Tiberio, in cui si trova anche una grotta naturale già nota agli archeologi nel 1908 e ribattezzata Grotta di Tiberio. La villa a ridosso del mare conserva una serie di ambienti intorno ad un cortile porticato, tra i quali sono compresi ambienti di servizio, più volte ristrutturati, una fornace e un forno per la cottura del pane. Inoltre è costituita da una grotta comprende una cavità principale, preceduta da un’ampia vasca rettangolare (peschiera) con acqua marina, al cui centro era stata realizzata un'isola artificiale che ospitava la caenatio (sala da pranzo) estiva. Curiosi di conoscere altre suggestive grotte? Allora scopri le 10 più belle della Provincia di Latina All'interno dell'area archeologica di Villa Tiberio troviamo anche il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, che raccoglie tutti i reperti romani del territorio e grazie alla qualità delle sculture (massima espressione ellenistica) lo rende un museo di alto rilievo a livello nazionale e non solo. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 08:30 alle 19:30 ad un costo di 5€ il biglietto intero e 2,50€ il ridotto. Qui potete trovare tutte le informazioni sul borgo di Sperlonga uno dei più belli della provincia.

Cisternone Romano e Tomba di Cicerone a Formia

mappa-resti-archeologici-romani-Cisternone-Romano-e-Tomba-di-Cicerone-a-Formia-latinamipiace Il Cisternone Romano di Formia na magnifica opera idraulica realizzata durante l’età imperiale romana è la più grande cisterna romana visitabile (dopo quella di Istanbul). Una struttura composta da file di pilastri che suddividono l’ambiente in 4 navate e che era alimentato dalle sorgenti della zona collinare di S. Maria la Noce per garantire il rifornimento idrico dell’antica città di Formiae. Si tratta di un importante tassello nel recupero archeologico delle principali testimonianze dell’ingegneria idraulica romana.   Il Cisternone apre le sue porte ogni seconda domenica del mese. Sempre a Formia troviamo la Tomba di Cicerone un monumento funerario di età augustea , costituito da una pianta centrale e cilindro cementizio. L’attribuzione del sepolcro a Cicerone non è certa, ma la vicinanza del sito all’area dove egli fece costruire una delle sue sontuose ville sosterrebbero la tesi. Si racconta che Cicerone fu assassinato nella sua villa il Formianum, dopo un tentativo di fuga via mare per sottrarsi alla vendetta di Marco Antonio. Infine A questo link potete trovare tutte le attrazioni di Formia  

Comprensorio Archeologico Minturnae a Minturno

mappa-resti-archeologici-romani-Minturnae-a-Minturno-latinamipiace Il Comprensorio Archeologico Minturnae contiene resti di epoca romana risalenti al primo secolo dopo cristo. Al suo interno si trova il teatro romano, una parte della antica Via Appia, resti del foro Repubblicano e del Capitolium, l'antico mercato, inoltre anche un vecchio imponente acquedotto romano che un tempo era lungo più di 11km ed infine verso la voce del Garigliano si trova il Tempio della ninfa Marica.  

Grotte di Pilato e Cisterna romana a Ponza

mappa-resti-archeologici-romani-Grotte-di-Pilato-e-Cisterna-Romana-a-Ponza-latinamipiace Nella nostra speciale raccolta dei siti archeologici romani nella provincia di Latina non potevano mancare la Cisterna Romana della Dragonara e le grotte di Pilato sull'isola di Ponza. Due dei tesori archeologici da vedere a Ponza. Il primo è un ingegnoso sistema di  raccolta dell’acqua piovana, unica maniera di poter avere acqua dolce sull'isola, che fu scavata nel tufo morbido dell’isola.   E' composta da più corridoi paralleli e navate perpendicolari che formano una sorta di scacchiera di vuoti e pieni che permetteva di non dover costruire dei pilastri di sostegno che avrebbero diminuito il volume di raccolta di acqua. Le grotte di Pilato,  sono invece delle grotte, scavate minuziosamente che venivano impiegate quasi sicuramente per l'allevamento di Murene, un pesce considerato sacro dai Romani.

Siti e resti archeologici romani da vedere in Provincia di Latina

Nome Città
Tres Tabernae Cisterna di Latina
Satricum Latina
Tempio d'ercole e tempio di Castore e Polluce Cori
Antica Norba Norma
Archi di San Lidano Sezze
Area Archeologica di Privernum Priverno
Villa di Domiziano e Casarina Sabaudia
Tempio di Anxur e foro Emiliano Terracina
Antica via Appia Fondi
Villa Tiberio e Museo Archeologico Nazionale Sperlonga
Cisternone Romano e Tomba di Cicerone Formia
Comprensorio Archeologico Minturnae
Minturno
Grotte di Pilato e Cisterna romana Ponza

 

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